Disturbi del sonno

“Non ho dormito tutta la notte”: dopo feste, maratone di film e altre occasioni particolari, i giovani sono fieri di aver fatto esperienze simili e recuperano il sonno perso velocemente.

Questo tuttavia cambia non appena una mancanza di sonno prolungata non incontra le responsabilità della vita privata, scolastica o lavorativa. Restare svegli notti intere è molto faticoso, in quanto al corpo e alla mente manca la fase di riposo per numerose funzioni fondamentali.

Cause: dalla A alla Z, tutto quello che c’è da sapere

Tra le cause principali per le difficoltà a dormire e ad addormentarsi ci sono certamente le proprie abitudini di vita: Il consumo di alcol, nicotina e caffeina possono disturbare il sonno. Nel caso della caffeina, l’effetto eccitante potrebbe durare più a lungo di quanto desiderato. A questo si aggiungono mancanza di movimento e abitudini alimentari scorrette, come una grande quantità di cibi grassi e spezie piccanti, che compromettono fortemente il sistema digestivo.

Ripercussioni fastidiose di elementi esterni come troppa luce, rumore o un materasso scomodo non sono da sottovalutare. Problemi di sonno accompagnano inoltre spesso disturbi fisici e mentali. 

Le cause maggiormente diffuse sono tuttavia lo stress e il nervosismo. Quello che non viene portato a termine durante il giorno ci rimbalza nella testa di notte. Prossimi appuntamenti, la paura di dimenticare qualcosa di importante, non sentire la sveglia la mattina successiva o non essere all’altezza delle aspettative sono solo alcuni dei pensieri che non contribuiscono a un sonno rigenerante. Al contrario. Nervosismo e irrequietezza aumentano con il tempo che passiamo svegli e con ogni ulteriore pensiero. Quando infine, distrutti, ci si addormenta, il sonno irrequieto risulta essere poco benefico.

Le diverse fasi del sonno

Un sonno sano si assicura che la mattina ci possiamo svegliare riposati e con nuove energie. Questo effetto trova le sue radici nelle diverse fasi del sonno.

Durante il sonno REM (rapid eye movement) gli occhi si muovo molto velocemente. I sogni in questa fase sono particolarmente vivaci, per questo la fase REM è anche conosciuta come la fase del sogno. Rappresenta circa il 20 percento del sonno totale.

Il resto è costituito dal sonno NREM (non rapid eye movement). Questo si divide a sua volta in fasi di sonno leggero e di sonno profondo. I diversi cicli si alternano continuamente durante la notte. Con un maggiore periodo di sonno, le fasi di sonno REM e di sonno leggero si allungano, e prevalgono soprattutto durante le ore della mattina. Durante i diversi lassi di tempo, diverse parti del cervello sono attive.
Il cervello non dorme, ma sfrutta questo tempo per elaborare e ordinare il vissuto del giorno precedente.

A seconda dell’età, le fasi del sonno sono suddivise diversamente. Un neonato non ha ancora una routine fissa del sonno. A partire dal quarto mese di età, il bambino dorme prevalentemente nella fase REM. Nei mesi successivi, le fasi di sonno profondo aumentano gradualmente fino a poco prima della pubertà. In questa fase, i bambini dormono molto profondamente, mentre il loro cervello allo stesso tempo svolge processi di sviluppo fondamentali. Anche la durata del sonno cambia. Mentre i neonati dormono 14-18 ore al giorno, la durata del sonno nell’età adulta scende fino a circa 8 ore.

Disturbi del sonno in gravidanza

Quando si è in dolce attesa ci si può a volte sentire come un ospite nel proprio corpo, i cambiamenti ormonali sono percepibili anche a livello mentale e sono tante le domande e le preoccupazioni che fanno in modo che le future mamme non dormano sonni tranquilli. In una fase più avanzata della gravidanza emergono anche fattori di stress fisico, come il reflusso acido, una maggiore urgenza di urinare, gambe senza riposo (restless-legs-syndrome) o crampi ai polpacci.
La circonferenza corporea in crescita o i movimenti del bambino impediscono spesso di dormire nelle posizioni abituali.

Consigli utili

  • Da quattro a sei ore prima di andare a dormire, evitare sostanze eccitanti come la caffeina. La caffeina non si trova solamente in tè o caffè, ma anche nel cioccolato, in bevande energetiche.
  • Consumate poco alcol e nicotina. Il corpo ne viene influenzato negativamente e i sintomi di astinenza notturni contribuiscono a disturbare il sonno.
  • Bevete un bicchiere di latte tiepido con miele. Chi desidera rendere ancora più efficace questo noto rimedio casalingo, potrebbe aggiungere anche della banana. In questo modo viene rilasciata serotonina, l'ormone della felicità che favorisce il sonno, e allo stesso tempo riduce la produzione del corpo dello stimolante della veglia, l'orexina.
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