Cos'è lo stress?

Il termine deriva dalla parola latina "distringere" per "reclamare, appropriarsi". Questo si riferisce generalmente a una reazione fisica e mentale scatenata da certe situazioni o richieste, che è accompagnata dal rilascio dei cosiddetti ormoni dello stress.

La risposta fisiologica è un'eredità dei tempi antichi. Era ed è assolutamente sensata e spesso anche salvavita.
È nata quando gli animali selvatici in particolare costituivano i fattori di stress. Quando i nostri antenati, i cacciatori e gli agricoltori, incontravano un grande animale selvatico nella foresta, le opzioni erano due: attaccare o fuggire! Ed è proprio a questo che si prepara il nostro organismo di fronte a una reazione di stress. A un grande sforzo fisico.

Gli ormoni adrenalina, noradrenalina e cortisolo lo spingono a prestazioni di punta a breve termine. Tutto ciò che mobilita le riserve di potere è inibito. Tutto ciò di cui si può fare a meno a breve termine viene inibito. Anche molti animali condividono con noi questa reazione di stress.
Quindi lo stress in sé è una buona cosa, aumenta la forza e il rendimento. Senza di esso, ci sarebbe poco slancio per le prestazioni e la crescita. Molte persone sentono che un po' di pressione è necessaria per essere efficienti.

Diventa problematica solo quando ci manca la forza o la capacità di adattarci adeguatamente alle nuove esigenze e di calmarci di nuovo dopo l'esecuzione.

Cosa succede in caso di stress?

A seconda della funzione biologica della risposta allo stress, il corpo è preparato per lo sforzo in una situazione di stress, per correre il più velocemente possibile o per combattere una battaglia fino alla morte.

Questo si manifesta, per esempio, attraverso questi segnali di stress:

  • I vasi sanguigni si stringono e la pressione sanguigna aumenta.
  • Lo zucchero e gli acidi grassi vengono rilasciati dai depositi. Di conseguenza, i livelli di zucchero e di grasso nel sangue aumentano.
  • La respirazione e la frequenza cardiaca aumentano, come anche il polso.

Tutto questo assicura che la muscolatura scheletrica sia sufficientemente alimentata con ossigeno e nutrienti. Le funzioni che non sono importanti per la fornitura rapida di energia vengono limitate: Le funzioni di difesa, di digestione, la necessità di riposo e di sonno. Questo è anche collegato alla capacità di concentrarsi e divertirsi, all'empatia, al desiderio sessuale e molto altro ancora.

Se il corpo rimane in allerta per un periodo di tempo più lungo, proprio queste capacità e sensazioni sono limitate.

Cosa intendiamo oggi con stress?

Se oggi parliamo di stress, ci riferiamo spesso al correre da un appuntamento all’altro, dello stress sul posto di lavoro, dei conflitti con gli altri, di carichi emotivi, di molteplici pressioni tra famiglia e lavoro.
Il nostro corpo reagisce pero’ a questi fattori di stress proprio come programmato nei nostri geni da millenni: vengono rilasciati gli ormoni adrenalina, noradrenalina e cortisolo. In questo modo il corpo si prepara ora come allora a un grande sforzo fisico.

Il problema oggi è che questa preparazione non serve a nulla, poiché raramente reagiamo fisicamente allo stress, come invece facevano i nostri antenati. La tensione non viene più rilasciata e la nostra reazione corporea non è quindi appropriata alla situazione.

Cause e forme dello stress

Le cause di situazioni di stress sono oggi situazioni della vita quotidiana. Queste si presentano talvolta in modo acuto. Specificamente in relazione a un determinato evento.

Ad esempio:

  • esami, presentazioni (agitazione da palcoscenico)
  • situazioni di conflitto acute in famiglia o sul lavoro
  • preparativi di viaggio (volo aereo!)

Si potrebbe trattare anche di fasi di vita opprimenti:

  • agitazione per una particolare prestazione
  • pressioni in molteplici aree
  • preoccupazioni finanziarie
  • angoscia
  • disoccupazione, ricerca di lavoro
  • problemi di coppia
  • preoccupazioni per la famiglia o necessità di assistere familiari
  • insoddisfazione

Eustress e distress

La reazione di stress dovrebbe in realtà metterci nelle condizioni di affrontare con maggiore semplicità le situazioni che ci si presentano. Per questo si parla di stress positivo o di eustress. Questo funziona solamente se la reazione di stress si riferisce a un evento specifico e se segue una fase di rilassamento, nel migliore dei casi accompagnata da una sensazione di gioia, perché è stato raggiunto l’obiettivo prefissato: sfuggire all’aggressore, raggiungere l’obiettivo posto. Nel caso in cui non si dovesse passare alla fase del rilassamento, parliamo di stress continuativo, al quale non siamo stati preparati dall’evoluzione. Nel caso in cui dovesse mancare l’esperienza del successo, può svilupparsi una condizione di stress negativa (distress), a peggiorare la situazione generale.

Conseguenze e impatti dello stress

Lo stress continuativo può portare a spiacevoli conseguenze, in quanto mantiene il livello degli ormoni dello stress elevato. Conseguenze per il benessere dell'organismo possono essere per esempio disturbi del tratto gastrointestinali e del sistema cardiovascolare.

Per questo è possibile che dai sintomi citati si sviluppino disturbi fisici duraturi: Pressione sanguigna, problemi digestivi fino a stomaco, tensioni muscolari, disturbi del sonno e della concentrazione. Anche il sistema immunitario può risultarne indebolito.

In caso di stress cronico, si avverte generalmente la sensazione di irrequietezza interiore, spesso accompagnata da disturbi del sonno.

Sono in molti a consultare un medico solamente quando le reazioni fisiche sono diventate impossibili da ignorare. 

Perché alcune persone lamentano stress e altre no?

Alcune persone gestiscono molto bene situazioni di stress, perché sono in grado di staccare durante il tempo libero e rilassarsi. Si preoccupano poco delle cose che potrebbero succedere, vivono in armonia con se stessi, hanno una sensazione positiva al proprio benessere emanano calma e soddisfazione. Situazioni che alcuni percepiscono come stressanti, sono per altri sfide ben accette, da provare a superare.

Purtroppo queste persone rappresentano oggi la minoranza. Molti di noi sono al contrario molto sensibili allo stress. Come mostrano i risultati di diverse ricerche, le basi di questo vengono poste già nel grembo materno. Oggi sappiamo ad esempio che un peso basso al momento della nascita corrisponde a una maggiore suscettibilità a patologie legate allo stress. Lo stress della madre durante la gravidanza può a sua volta favorire lo sviluppo di problemi mentali.

Altre importanti basi vengono poste attraverso l’educazione e dai nostri punti di riferimento e da come essi gestiscono i fattori di stress psichico, come ad esempio i genitori e i compagni di gioco.

Uomini e donne reagiscono diversamente allo stress?

Si, anche se la reazione di stress è la stessa, ma esistono comunque differenze tra un sesso e l’altro.
Queste si manifestano soprattutto nelle strategie di gestione dello stress stesso. Già le ragazze, in termini di gestione dello stress, reagiscono in modo maggiormente orientato al problema, comunicano con il loro ambiente circostante. I ragazzi, al contrario, tendono a scegliere una strategia per cui lo stress viene evitato.
Nell’età adulta si conferma questa stessa tendenza: Le donne cercano più frequentemente supporto professionale o da parte della propria cerchia di conoscenze. Gli uomini, invece, cercano piuttosto di smaltire lo stress attraverso lo sport.

Poiché le donne hanno una maggiore tendenza rispetto agli uomini a preoccuparsi e ad ascoltare il proprio corpo, avvertono spesso maggiormente cambiamenti che possono portare a problemi e cercano di difendersi quindi da questo tipo di stress.

Una differenza tra uomini e donne ha anche a che fare con gli ormoni: gli estrogeni influiscono sul rilascio degli ormoni dello stress. Per questo, durante il ciclo mestruale, le donne sono maggiormente sensibili allo stress. Lo stress sembra aumentare la percezione del dolore nelle donne maggiormente rispetto agli uomini.

Cosa succede in caso di stress in gravidanza?

Poiché lo stress fa parte della vita e rappresenta uno stimolo per lo sviluppo, una certa dose di stress è normale anche in gravidanza e non provoca danni. Ma non dobbiamo dimenticare che il bambino viene a sua volta influenzato dagli ormoni dello stress della madre e, ancora in grembo, impara già in un certo senso le strategie di gestione dello stress della madre.

È importante considerare anche che gli ormoni dello stress influenzano il rilascio di ormoni e sostanze semiochimiche che contribuiscono allo sviluppo del feto. Se l’influenza dello stress è positiva o piuttosto negativa dipende dalla tipologia, dall’intensità, dal momento e da molti altri fattori individuali.

Oggi esistono numerose ricerche che dimostrano che una certa dose di stress durante la gravidanza ha in parte anche un’influenza positiva sullo sviluppo futuro del bambino. Esistono tuttavia altrettante conferme che lo stress durante la gravidanza può essere associato a una serie di patologie e predisposizioni.

Per le future mamme è importante mantenere un rapporto responsabile e attento con sé stesse e con la vita che cresce in esse. D’altra parte, è anche importante non vivere nel timore che qualsiasi situazione di stress possa avere ripercussioni.

È possibile che lo stress porti capelli bianchi?

Si legge e si sente spesso, ma è vero? Si, sembra essere vero! Lo stress psichico può avere ripercussioni sulle radici del capello, sulle cellule di pigmentazione dei capelli e sulle cellule responsabili della crescita dei capelli. Le radici dei capelli sono circondate da una rete nervosa. Per questo reagiscono a sostante semiochimiche dello stress.

Lo stress può quindi cambiare il colore del capello o addirittura causarne la perdita. Naturalmente i nostri capelli non diventano bianchi dal giorno alla notte, in quanto i capelli sono pigmentati o meno. Ma casi di perdita di capelli acuti possono colpire soprattutto capelli ancora pigmentati, facendo sembrare la chioma improvvisamente ingrigita, mentre si tratta in realtà di caduta.
 

Cos'è lo stress ossidativo?

I radicali liberi sono composti dell'ossigeno altamente reattivi e quindi potenzialmente dannosi. Il nostro corpo li forma da solo in seguito a reazioni di difesa, ma insorgono anche attraverso influenze esterne. Per proteggere le proprie cellule, il nostro corpo ha un intero sistema di sostanze che possono neutralizzare questi radicali liberi: questi sono conosciuti come neutralizzatori di radicali liberi o antiossidanti.

Quando le risorse proprie del corpo per neutralizzare questi radicali liberi sono esaurite, si verifica una condizione nota come stress ossidativo. 

Inoltre, è stato scientificamente provato che lo stress psicologico prolungato può portare allo stress ossidativo e potrebbe quindi essere la vera ragione per cui lo stress cronico può portare all'insorgenza di alcuni disturbi. 

Gestione dello stress: Cosa aiuta nella gestione dello stress?

3 cause di stress offrono 3 soluzioni:

  1. La mobilizzazione delle nostre riserve non viene più smaltita dallo sforzo fisico. Spesso ci manca la giusta valvola di sfogo, a meno che non pratichiamo sport di resistenza o non abbiamo trovato un’altra modalità di riduzione della pressione.
  2. Sono troppe le volte in cui in seguito a una situazione di stress non ci concediamo una fase di riposo per recuperare le forze, al contrario abbiamo a che fare con stress continuativo, a meno che il riposo sia consapevole.
  3. Siamo spesso colpiti da stress negativo, poiché abbiamo troppe poche esperienze di successo, a meno che non ci poniamo obiettivi minori e realistici e agiamo con consapevolezza.

Se si desidera gestire o ridurre lo stress, i seguenti metodi si sono rivelati particolarmente efficaci:

  • Rilassamento
  • Adattamento del comportamento

Rilassamento: un supporto per aiutarsi

Dopo una situazione di stress è importante per corpo e spirito potersi rilassare. Questo può essere diverso per ognuno di noi e dipende anche dalla tipologia di stress.

Scoprite quello che vi permette di rilassarvi e staccare, una tazza di tè al sole, una chiacchierata con gli amici, una passeggiata nella natura...pianificate questi momenti e inseriteli nella vostra giornata.

Lo yoga, il training autogeno, il metodo Feldenkrais o il rilassamento muscolare progressivo di Jacobsen sono solo alcuni dei metodi che hanno aiutato moltissime persone a rilassarsi.

Adattamento del comportamento

Questo è sicuramente il compito più difficile. Non esitate a cercare il sostegno di uno psicologo o di uno psicoterapeuta.
Questo permette di individuare modalità di comportamento con le quali ci si complica la vita. È possibile imparare a sostituire queste modalità di comportamento con altri pensieri o modalità di comportamento.

Tuttavia questo processo è spesso lungo. Questo percorso ci richiede di conoscere la nostra comfort zone e poi a uscirne, uscendo dai soliti schemi e pensieri.

C’è qualcosa che possiamo fare anche da soli a breve termine:

  • Create strutture e priorità. Questo porta maggiore calma e sicurezza.
  • Prendetevi del tempo per scrivere una to-do list, ordinando i compiti a seconda della loro importanza. Pretendere troppo da sé stessi e prefiggersi una montagna di compiti impossibile da completare porta facilmente al limite. Ricordatevi sempre: nessuno è perfetto! Per questo motivo non dovreste mai giudicarvi troppo severamente e ridurre invece la quantità di lavoro.

Approfondite nel nostro interessante articolo il tema della riduzione dello stress e leggete gli 8 importanti consigli per la vostra quotidianità.

Altri consigli in caso di stress

  • Ascoltate i segnali del vostro corpo: Scoprite cosa vi fa stare bene davvero e prendetevi cura di voi stessi!
  • Non siate troppo duri con voi stessi, nessuno è perfetto.
  • Svuotate la vostra agenda, alleggerite l’ambiente a voi circostante da pesi inutili.
  • Portate calma nella vostra vita, inserite consapevolmente delle pause.
  • Riducete il consumo di televisione e computer, passate invece più tempo attivo o di relax con amici e famiglia.
  • Assicuratevi di dormire a sufficienza, verificando tutti i fattori che possono essere influenzati.
  • Seguite un’alimentazione sana, gustosa e varia.
  • Imparate e praticate le tecniche di rilassamento che fanno al caso vostro
    (ad esempio yoga, tai chi o anche passeggiate nella natura o nuoto).
  • Per fasi di stress acuto, quando non sapete come gestire la tensione e non avete la possibilità di fare una passeggiata nella natura: acquistate una pallina antistress. Non deve essere per forza un sacco da box. Anche questo piccolo e semplice aiuto può’ dare sollievo e rilassare.

Consigli in caso di agitazione da palcoscenico

Con il tempo ognuno sviluppa un proprio rituale con il quale provare a gestire il nervosismo. Maggiore è la routine, minore è il nervosismo. Qui trovate alcuni spunti che si sono rivelati utili per molti:

  • Accogliete il nervosismo, non vedetelo come una minaccia, ma come un amico che vi aiuta a restare attenti e pronti prima del vostro momento sul palco.
  • Prendete confidenza con tutto quello che ha fare con la vostra entrata in scena: preparatevi attentamente, informatevi a fondo su tutte le possibilità di errore. “Andate a trovare” il vostro palcoscenico, sedetevi nella stanza e assorbite l’atmosfera attorno a voi. Immaginatevi le persone che vi ascolteranno e vedranno. Immaginatevi un pubblico in sintonia con voi. Nessuno vuole vedervi fallire!
  • È meglio usare piccole pagine o schede come manoscritto per parole chiave, poiché tenere un grande foglio di carta renderà qualsiasi tremore della mano troppo evidente.
  • Durante lo spettacolo, scegliete qualcuno che ascolti in modo amichevole e interessato e guardatelo più spesso per acquisire più fiducia in voi stessi; forse un amico può assumersi questo compito.
  • Praticate esercizi di rilassamento e di respirazione. Immaginate la situazione che dovete affrontare il più vividamente possibile in anticipo, immaginatevi con fiducia e sicurezza nell'affrontare il compito.
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